Il SEO che funziona. Quello che porta utenti in target

Molti SEO puntano esclusivamente sul posizionamento, puntando esclusivamente sulle impression e non sulle conversioni. Con il nuovo SEO, dopo i cambi di rotta di google, alcune parole chiavi sembrano non raggiungibili a basso costo, ed è per questo che si sta affermando la figura del seo strategist. Un sito o un ecommerce devono essere pensati fino dalla sua concezione per l’indicizzazione e un seo strategist deve dialogare con tutti i reparti al fine di migliorare il posizionamento organico, specialmente per certe keywords, quelle più fruttuose in termini di ROI, quindi quantificando budget e rendimento. Molte volte non importa essere primi per parole generiche, ma conviene usare le long tail keywords, per targettizzare la campagna e ottenere risultati più in linea con il business di riferimento.
Se volete avere più informazioni su come si opera nel settore SEO cliccate su SEO Strategist

Pubblicità Pay per Click, efficacia, e Click Fraud

La pubblicità pay per click è essenziale per far partire qualsiasi attività online. Sia che si parli di promozione locale che internazionale i circuiti pay per click sono essenziali, poco costosi rispetto ad altre forme pubblicitarie, capaci di penetrare in quasi tutti i settori e comparti.

Per fare pubblicità pay per click ad alto livello occorre prima di tutto affidarsi a professionisti validi o ad aziende competenti.

Si inizia solitamente dallo studio del prodotto e delle keywords, per poi passare alla creazione delle varie campagne a seconda delle necessità e dei gruppi di annunci.

Successivamente si creano gli annunci, e si popolano le keywords analizzate inizialmente in funzione degli annunci .

Si cercano le parole chiave a corrispondenza inversa per targettizzare a campagna, si geolocalizza la campagna per targettizzarla ulteriormente.

I messaggi devono essere molto promozionali e far capire all’untete il tipo di prodotto o servizio in vendita cosi da non sprecare click preziosi.

E pure anche se la campagna è strutturata a regola d’arte e non lascia spazio ad errori, si verificano click con tempo di permanenza sul sito = 0. Si chiamano Click Fraud, da analisi svolte sono circa il 20 – 30 % dei click ma non vengono mai riconosciuti o solo in casi particolarmente espliciti, cioè un utente che clicca ripetutamente il messaggio promozionale.

Tutti i sistemi pay per click ne sono afflitti, e per il momento nessuno ha ancora trovato una soluzione. Google Adwords permette di visualizzare i click fraud rilevati. Lo fà anche bing ads ma il processo di visualizzazione è più complesso.

I click fraud sembrano ignorati da entrambe le piattaforme, ma affliggono in maniera incisiva quasi tutte le campagne attive. Mentre le grandi aziende per quantità di budget investito e forza contrattuale riescono in parte a farsi rimborsare i click fraud, per i piccoli inserzionisti è una missione impossibile. Anche fornendo log e dati, le proteste vengono del tutto ignorate.

Garantire che i click pagati siano effettuati da utenti non fraudolenti rafforzerebbe sicuramente il sistema pubblicitario ppc, e permetterebbe agli inserzionisti più bravi di avere migliori risultati anche con budget inferiori.

Il costo per il SEO è in aumento: SEO 2014

Il costo per fare SEO per parole chiave competitive è in aumento, gli ultimi cambiamenti effettuati da google vanno verso una direzione, eliminare i link di scarsa qualità e incrementare il valore dei link ad alto rank. Il valore di un sito si misura dal suo Rank, cioè la sua popolarità, anche se non sempre è cosi. Esistono infatti siti molto trafficati con molti backlink di qualità che non hanno un rank altissimo. Dipende infatti da quando hanno ottenuto i link, in passato il passaggio di rank era molto più semplice che adesso.

Ad ogni modo link provenienti da grosse testate giornalistiche o da siti di multinazionali hanno un fortissimo impatto sulla corsa alla ascesa nelle serp.

Se è vero che i contenuti hanno la loro importanza, i link provenienti da siti considerati popolari o meglio stimati da google hanno una rilevanza sicuramente superiore.

Nella SEO 2014 quindi l’importante è si avere contenuti di qualità, ma anche link da siti stimati da google.

Come si reperiscono? Sicuramente non in maniera naturale, spontanea, ma a google piace chiamarli cosi.

Il SEO 2014 quindi è un SEO per budget elevati, per aziende che decidono di investire nel settore. Niente può più essere fatto a basso costo, e tanto meno utilizzando esclusivamente siti free per il link building…. occorre pagare e molto per avere recensioni su siti ad alto rank, e a volte non basta, occorre essere popolari, conosciuti, multinazionali.

Ovviamente ci sono molti casi che indicano l’opposto, ma fanno parte del sogno Google……

Forse non vogliono penalizzare troppo chi vive di CORSI SEO.

Marketing per eCommerce

Gli eCommerce per essere di successo hanno bisogno di campagne marketing ad hoc. Il marketing per ecommerce è un terreno difficoltoso perchè il settore è in crescita ed il costo di conversione sta salendo. Per ottenere buoni risultati non è sufficiente fare solo seo e sem, ma bisogna dedicarsi anche ai social media e alle dem. Ma ogni strategia di marketing per ecommerce ha bisogno che l’e-commerce sia creato da professionisti del settore, che la user experience sia in grado di far trovare l’utente a proprio agio, che la navigazione sia studiata alla perfezione e che sia fruibile da ogni device (responsive design) per incrementare il rendimento anche su mobile, and much more…..
Se vuoi avere più informazioni su come si opera in questo settore clicca su campagne di marketing per ecommerce

Ecommerce Pure Player sono unici e vendono.

Sono molti i proprietari di ecommerce che hanno deciso di intraprendere la strada del pure player. Chi è un pure player? Semplice, un venditore che vende solo online, il suo unico mezzo di vendita è un ecommerce, niente negozio niente rivenditori, solo commercio elettronico tramite il proprio sito internet. Ovviamente non tutti i settori sono affini a questo tipo di business, ma quasi tutti.
Giuseppe Amato, un designer di librerie ha deciso di intraprendere questa strada con successo. Per vedere l’ecommerce unico di Minimum[book], cliccate su Minimum[book] librerie di design

SEO: dopo i rilasci da parte di google di Panda, Penguin e Hummingbird come è cambiato il SEO

Il mondo SEO è in continua evoluzione. Gli esperti del settore i Search Engine Optimizer e i SEO Strategist stanno affilando nuove tattiche e strategie per portare i siti internet, gli ecommerce, minisiti e landing page nelle prime pagine dei motori di ricerca. Al centro del nuovo modo di fare SEO c’è il contenuto che domina, scompare il page rank o comunque viene ridimensionato e diventa solo uno dei 200 fattori che google tiene in considerazione per l’indicizzazione. Ma come si opera oggi nel settore SEO?
Quali sono le vecchie e nuove strategie da adottare? Per avere maggiori informazioni clicca su SEO strategist.

Oggi ruotano diverse figure professionali intorno all’indicizzazione SEO

Oggi ruotano molte figure intorno all’indicizzazione, facciamo un pò di chiarezza. Il seo è la figura del search engine optimizer, ma è un pò superata prima di tutto dagli algoritmi di google. Oggi per fare seo occorrono diverse figure professionali, tra cui il seo strategist, cioè colui che crea la strategia seo per un sito o un ecommerce. Per fare questo occorrono diverse referenze e conoscenze che vanno dalla semantica html alla link reputation passando per il link building. Clicca su SEO Strategist per avere più informazioni a riguardo.

SEO PER ECOMMERCE, un lavoro impegnativo

Fare SEO per e-Commerce può essere un lavoro veramente complesso se non si tiene conto sin dalla costruzione, dallo studio della navigazione e della distribuzione dei contenuti, del SEO on-site.  Alcune regole sono note, ma per fare un lavoro di eccellenza è necessario affrontare l’argomento in maniera minuziosa. La parte però più spinosa è da sempre il link reputation o il link building.

Potete approfondire cliccando su Seo per e-commerce

Google Adwords e Bing Ads: e i fraud click

Google Adwords che Bing Ads, hanno molti punti in comune.
Sono entrambi sistemi per pubblicità PPC, anche se in Bing ads manca la rete display, con la possibilità di gestire anche campagne di banner. Testandoli entrambi sulle stesse campagne, si vede subito la differenza dei volumi in gioco. Bing ha un’interfaccia più nuova e intuitiva anche per chi è alle prime armi, e da la possibilità di importare le campagne di adwords, cosa da non sottovalutare per tutto quel pubblico che non l’ha mai usato e vuole vedere i suoi annunci girare ad esempio sulle Yahoo Answer. I circuiti di Bing e Yahoo non sono niente male, per questo una percentuale del budget destinato alla pubblicità ppc dovrebbe essere destinato a bing ads, magari un 10%.

Quello che entrambi i sistemi hanno in comune è una altissima percentuale di fraud click sulle parole chiave più competitive. Incredibile che due colossi del genere non abbiano ancora trovato una soluzione a questo increscioso problema.

Tutto dipende da cosa i loro motori ritengono click fraud e cosa no. Per il momento fa comodo ad entrambi rilevarne il meno possibile ma il primo dei due che riuscirà a limitare i fraud click o a rimborsarli completamente si accaparrerà una buona fetta di mercato.

Nessuno vuole pagare un click 2 euro per una permanenza sul proprio sito o ecommerce pari a 0 secondi.

Una nuova recensione su eCommerce di benessere e nutrizione

Abbiamo intercettato un articolo che parla di un eCommerce del mondo del benessere e della nutrizione in maniera tecnica e dettagliata.
Questo comparto in forte crescita, non ha ancora maturato su web quella capacità di proporsi ad alto livello con strumenti efficaci e studiati da professionisti del settore. Integratori, benessere, nutrizione e perdita di peso e molti contenuti, oltre che una navigazione assolutamente efficace, fanno di questo ecommerce un riferimento nel settore. Per accedere all’articolo clicca su Perdere peso velocemente

La scansione e l’ indicizzazione di Google

Ecco come funziona la ricerca, come sono raccolte e organizzate le informazioni presenti su internet per poter restituire risultati utili agli utenti. L’ indice di Google supera di gran lunga i 100.000.000  gigabyte, e per crearlo,  hanno impiegato più di un milione di ore di elaborazione. Questo video di Matt Cutts tecnico del gruppo qualità di Google ne descrive le nozioni base:

Un nuovo blog interessante sugli ecommerce e micropersuasione

Facendo alcune ricerche è emerso un post su un blog, giovane, ma molto interessante.
Tratta di ecommerce e magento, ma non solo….. non si limita a descrivere tecnicismi e informazioni, ma si concentra sulla micropersuasione.

E’ uno spunto per tutti gli esperti di ecommerce o per chi vuole vendere online a qualsiasi livello. Il post non parla di ecommerce in maniera generica ma di booking, con esempi concreti. Efficace, breve, e molto curato.
Tra le altre cose, le solite strategie di micropersuasione possono essere applicate anche a qualsiasi ecommerce B2c, perchè non sono semplicemente legate al copy, ma alla scelta degli elementi attivi in pagina.
Se vuoi andare al blog clicca su micropersuasione

Google Databoard

for Research Insights

Per le aziende è importante rimanere aggiornati sulle più recenti ricerche e approfondimenti relativi al loro settore. Purtroppo, con tanti nuovi studi e con i dati che vengono aggiornati costantemente, è difficile tenere il passo.
Per rendere la vita un po più facile, google ha creato il Databoard per Insights di ricerca, che permette agli utenti di esplorare e interagire con alcune delle recenti ricerche di Google in un modo unico e coinvolgente. Per adesso è disponibile solo per gli USA. Per accedere a provare Databoard clicca qui

Ecommerce, come quando e perchè

Gli ecommerce sono in crescita, questo oramai è chiaro a tutti, ma come creare un ecommerce di successo non è chiaro a quasi nessuno, visto che a fare fatturato sono quasi per l’80% i grandi brand. Per creare un ecommerce di successo è necessario tenere ben presente diversi fattori, quali? Sono veramente molti e descriverli nel dettaglio è una missione ardua perfino per chi di ecommerce ne conosce abbastanza.
Vi rimandiamo quindi a ecommerce4you.it, ancora in fase di popolamento, ma potrete trovare alcuni spunti interessanti. Vai ad Ecommerce 4 you.

Penguin 2.0, il lancio 2013 (quarta release)

Google ha lanciato la nuova generazione dell’algoritmo Penguin webspam il pomeriggio del 22 maggio 2013. Circa il 2,3% delle query Inglese-americane sono colpiti al punto che che un utente possa percepire il cambiamento. Il cambiamento ha anche colpito le altre lingue in tutto il mondo. L’ambito di Penguin varia per lingua, ad esempio lingue con più webspam vedranno più impatto nelle serp.

Questo è il quarto Penguin lanciato da Google.

Panda Update

Aggiornamento dell’algoritmo Panda ?
Ecco tutte le versioni conosciute finora di Panda:

  1. Panda Update 1, Feb. 24, 2011 (11.8% of queries; announced; English in US only)
  2. Panda Update 2, April 11, 2011 (2% of queries; announced; rolled out in English internationally)
  3. Panda Update 3, May 10, 2011 (no change given; confirmed, not announced)
  4. Panda Update 4, June 16, 2011 (no change given; confirmed, not announced)
  5. Panda Update 5, July 23, 2011 (no change given; confirmed, not announced)
  6. Panda Update 6, Aug. 12, 2011 (6-9% of queries in many non-English languages; announced)
  7. Panda Update 7, Sept. 28, 2011 (no change given; confirmed, not announced)
  8. Panda Update 8, Oct. 19, 2011 (about 2% of queries; belatedly confirmed)
  9. Panda Update 9, Nov. 18, 2011: (less than 1% of queries; announced)
  10. Panda Update 10, Jan. 18, 2012 (no change given; confirmed, not announced)
  11. Panda Update 11, Feb. 27, 2012 (no change given; announced)
  12. Panda Update 12, March 23, 2012 (about 1.6% of queries impacted; announced)
  13. Panda Update 13, April 19, 2012 (no change given; belatedly revealed)
  14. Panda Update 14, April 27, 2012: (no change given; confirmed; first update within days of another)
  15. Panda Update 15, June 9, 2012: (1% of queries; belatedly announced)
  16. Panda Update 16, June 25, 2012: (about 1% of queries; announced)
  17. Panda Update 17, July 24, 2012:(about 1% of queries; announced)
  18. Panda Update 18, Aug. 20, 2012: (about 1% of queries; belatedly announced)
  19. Panda Update 19, Sept. 18, 2012: (less than 0.7% of queries; announced)
  20. Panda Update 20 , Sep. 27, 2012 (2.4% English queries, impacted, belatedly announced
  21. Panda Update 21, Nov. 5, 2012 (1.1% of English-language queries in US; 0.4% worldwide; confirmed, not announced)
  22. Panda Update 22, Nov. 21, 2012 (0.8% of English queries were affected; 0.4% worldwide; confirmed, not announced)
  23. Panda Update 23, Dec. 21, 2012 (1.3% of English queries were affected; confirmed, announced)

Vuoi aprire un negozio online? Tieni presenti alcuni fattori determinanti, Seo per Ecommerce

Aprire un negozio on-line, è semplice ma è necessario tenere presete come si sviluppa il business on-line. Come per un negozio tradizionale, un ecommerce ha necessità di essere ben visibile, semplicemente reperebile, con una buona vetrine e i prodotti collocati al suo interno in maniera strategica, tenendo conto del flusso dei clienti e della loro capacità di movimento al suo interno, nonchè dell’ offerta generale e i concorrenti che sono presenti in zona.

Cosi su web è necessario essere indicizzati sui motori di ricerca, avere una buona campagna Sem – Seo, una creatività accattivante unita ad una navigazione efficace che permetta agli utenti di diventare clienti . Se vuoi leggere qualche regola seo per gli ecommerce clicca su SEO per E-COMMERCE

Google chrome al primo posto, il browser più usato.

Statistiche Mondiale Browser
Grafico Andamento Browser Italia

Secondo quanto riporta StatCounter Global Stats Chrome il browser di google, supera Internet Explorer e balza al primo posto.
Internet explorer rimane il più usato ancora a livello aziendale, e mantiene la prima posizione assoluta ancora in Usa, Cina e Giappone e in alcuni stati sudamericani.
Il successo di chrome forse è dato anche dall’apatia degli sviluppatori verso le versioni di IE che differiscono notevolmente l’un l’altro per rendering delle pagine. Inoltre Chrome dalla sua ha velocità e leggerezza, che consentono anche ai pc meno performanti di ottenere ottimi risultati in fase di ricerca e caricamento delle pagine. Google Chrome sicuramente è il browser che è cresciuto di più e merita la prima posizione.

Grafico Andamento Browser Italia
Grafico Andamento Browser Italia

Google Knowledge Graph

Knowledge Graph Ecco l’evoluzione dell’infrastruttura di ricerca di google, che da tempo utilizzava ma che è stata migliorata ulteriormente. In pratica si passa alla ricerca di parole alla ricerca di oggetti quindi contestualizzati dalla loro rappresentazione.

A detta di google quando si fa una ricerca non si cercano solo pagine web, ma si cercano risposte, concetti ecc.

Google quindi non si limeterà alla ricerca della parola che stiamo cercando ma proporrà anche le relazione della parola con i contenuti circostanti e le informazioni derivate.

In questo modo saranno in grado di dire se la ricerca , ad esempio  “mercurio” si riferisce al pianeta o l’elemento chimico, e anche come possiamo ottenere una risposta più intelligente per attivare la propria scoperta.

Così stanno costruendo Google Knowledge: un database enorme di persone, di luoghi e di cose del mondo e come sono collegati gli uni agli altri.

Da GOOGLE http://www.google.com/insidesearch/features/search/knowledge.html :

Guardalo in azione
Quando si cerca cose, persone o luoghi che Google conosce, si può utilizzare il grafico della conoscenza per migliorare i risultati della ricerca.

Trova la cosa giusta
Cercando parole si puo avere più di un significato. Con il Knowledge Graph possiamo capire la differenza, e vi aiutano a restringere i risultati per trovare solo le risposte che stai cercando.

Prendi la migliore sintesi
Vai ai dati chiave che riguardano la ricerca con le informazioni più utili e interessanti per quel particolare argomento, sulla base delle domande che altre persone hanno chiesto.

Ricerca più ampia e profonda
Fare scoperte inattese e di esplorare un argomento più a fondo con un trampolino di lancio di informazioni a portata di mano. Quello che tu trovi potrebbe sorprendervi!

Conosci Adwords Editor?

Adwords Editor, è un software che ti permette di gestire le tue campagne adwords direttamente da desktop senza dover connetterti via browser.
E’ ben strutturato e molto intuitivo da chi proviene dal classico browser, inoltre ti  consente di fare tutte le modifiche che vuoi e poi pubblicarle, come in una sorta stage e produzione.

La cosa migliore è che puoi gestire più campagne contemporaneamente senza dover tener aperte 15 schede del browser, e questo si rivela una grossa comodità per tutti quegli utenti che hanno molte campagne aperte e devono gestirle contemporaneamente ogni mattina.

Per informazioni più accurate e scaricare il software clicca qui

E’ passato Google Penguin, ed è cambiato tutto

Ultimamente tutti stanno parlando di Google Penguin, che a quanto sembra su alcune serp ha cambiato l’ordinamento in maniera molto più incisiva di Panda. Ci sono siti che prima di Penguin erano in ventesima posizione e si sono ritrovati nelle prime 10, e primi in classifica spostati in esima posizione. L’algoritmo si pone come obbiettivo quello di combattere lo spam, attraverso la diminuzione dei pesi (importanza) dei link provenienti da siti di article marketing o comunicati stampa di bassa qualità, directory di bassa qualità ecc ed una lettura che premia la semantica dell’articolo e la qualità del contenuto. Quindi anche il link building si dovrà adattare alle nuove caratteristiche.

Per essere premiati da penguin, è sufficente scrivere i contenuti in maniera naturale, con contenuti interessanti per gli utenti finali, con un numero limitato di anchor text e link che rimandano a siti di scarsa qualità. Usare le parole chiave all’interno dei testi con moderazione massimo un 5%  limitanto il keywords staffing, attenendosi all’argomento della pagina o dell’articolo.

Google da la possibilità di fare reclamo per quei siti che meritano posizioni di alto livello e che sono stati eccessivamente penalizzati da penguin a questo indirizzo

Che cosa è il page rank

Il PR (Page Rank) è un sistema inventato da Google per assegnare un valore ad ogni sito Internet, valore che esprime una stima della popolarità del sito su Internet. In passato questo valore era uno dei fattori che influenzava maggiormente la posizione di un sito nei motori di ricerca. Attualmente ai fini del posizionamento Google ha introdotto un nuovo algoritmo che affiancherà il page rank, più intelligente ed efficace: il Trust Rank.

Come si apre un negozio online

Avere un negozio virtuale, a livello amministrativo, è come avere un punto vendita tradizionale, quindi essere iscritti alla Camera di Commercio della propria provincia ed avere una partita IVA rappresentano requisiti indispensabili ai fini dell’avvio dell’attività online. Inoltre è necessario avvisare il Comune, in cui risiede la sede legale dell’attività, almeno 30 giorni prima della messa in linea del sito e-commerce.

Dopodichè, si potrà inoltrare la richiesta di gestione delle transazioni ad un servizio di payment gateway. Il servizio ha la funzione di raccogliere tutti gli ordini di acquisto e di “processarli” istantaneamente per restituire un flusso di informazioni sulla transazione, sia al venditore che all’acquirente, come ad esempio: il messaggio di successo o insuccesso dell’operazione con le specifiche del caso, la ricevuta per il cliente della transazione.

Cosa è un pure Player?

Pure Player è utilizzato per gli  imprenditori che decidono di vendere i loro prodotti esclusivamente tramite ecommerce . L’operazione d’acquisto viene effettuata online in tutte le sue parti dalla scelta del prodotto al pagamento attraverso carta di credito. Vuoi vedere qualche e-commerce pure player clicca su e-commerce

Cosa significa Click & Mortar?

Con click and Mortar si  indicano le imprese che integrano le opportunità di fare business offerte da Internet con il modo tradizionale. Questo termine viene usato per distinguere queste imprese da quelle che operano completamente in modo tradizionale (bricks and mortar) e dalle aziende che operano solo on-line . Come sinonimo di click & mortar si può trovare anche brick and click.
Potrete trovavre alcuni esempi di attività Click and Mortar cliccando su e-commerce

SEO (Search Engine Optimization)

O sia tutte le attività di ottimizzazione di un sito o una landing page, per aumentare il volume di traffico dai motori di ricerca. Il posizionamento organico in Google, Yahoo, Bing, dipende da molti fattori, ne tracceremo alcuni al fine di definire meglio cosa vuol dire una ottimizzazione SEO.

  • Page Rank: introdotto da google, definisce la rilevanza che un sito ha,  PR(E) dove E è il peso. E’ uno dei molteplici fattori che influenzano il posizionamento organico. Per migliorare il proprio page rank occorre avere siti con alto PR che puntano al tuo tramite link diretti.
  • Struttura della pagina: L’html deve essere semanticamente corretto e creato in modo da facilitare la lettura dei contenuti da parte degli spider. E’ importante che nelle pagine siano presenti titoli h1, h2 Efficaci e capaci di sintetizzare l’offerta
  • Metatag: sia la description che le keywords devono essere attinenti ai contenuti del sito, e non devono superare i 100 caratteri di testo per la description,  20 per le keywords.
  • I contenuti devono essere scritti in maniera chiara e dettagliata, far riferimento a “la keywords density

Le Landing Pages che funzionano

Le landing pages, sono pagine di atterraggio, che un utente raggiunge tramite una pubblicità o un motore di ricerca che tratta un argomento specifico al fine di generare traffico o click su link sponsorizzaticonvincere l’utente  ad eseguire l’azione di conversione per la quale sono state progettate.

Gli obbiettivi di una landing page sono diversi, anche se quello principale, è la conversione da utente in cliente. Per questo occorre comunicare loro con efficacia, velocità, chiarezza e persuasione. Una volta atterrato l’utente deve immediatamente avere le informazioni che cerca nei contenuti e nella creatività affinche venga spinto a compiere l’azione proposte, compilazione form, acquisto, ecc.

La landing page è la prima pagina su cui un utente atterra da una campagna banner, una campagna AdWords o da una campagna Dem, email marketing, quindi deve essere ben strutturata (Consigli su come creare una Landing Page):

  • L’headline è la prima cosa cosa che viene letta, anche se dipende da come è costruita la pagina graficamente. E’ importante e deve contenere un offerta appetibile.
  • L’offerta deve essere chiara, e se si sta utilizzando adwords come canale pubblicitario, deve essere ritrovato il messaggio che è stato comunicato in precedenza.
  • Le form devono essere semplici, il minor numero di informazioni possibili.
  • Tutta la creatività deve essere costruita per guidare l’utente alla call to action.
  • Titoli H1 e sottotili H2 Efficaci e capaci di sintetizzare l’offerta.
  • Veloce nel caricamento, quindi leggera, e montata su dei server in grado di servire l’utente nel minor tempo possibile.
  • I contenuti devono essere scritti sia per l’utente, sia per le AdWords. Attrarre l’utente a compiere l’azione, ottenere un buon punteggio quality score.
  • L’ HTML deve essere seo compatibile e ben strutturato semanticamente.

Frequenza e recency

Questa voce del menu delle analytics permette di vedere l’interesse degli utenti al sito.
Come? valutando la frequenza con cui gli utenti tornano sul sito nell’unità di tempo, e quanti giorni passano tra una visita ed un’altra.

Da questi dati puoi dedurre molti fattori, i contenuti sono ritenuti interessanti e meritano di essere rivisti, se l’offerta è in linea con il target dei tuoi visitatori, se la gamma di prodotti è indicata agli utenti che visitano il tuo sito.

La keyword density nel seo copywrite

Tutti si chiedono quale sia la formula per avere una keyword density ottimale, per migliorare la posizione della pagina nella ricerga organica di google.

La risposta è semplice, cioè è buona norma ripere la parola chiave interessata all’ interno del contenuto con buon senso. L’equivalente in termini SEO è di un 2- 5 % di ripetizione della parola chiave a fronte del numero di parole da cui è composta la pagina. Se la pagina ha 500 caratteri, la parola che vi interessa va ripetuta 25 volte la massimo.